
Per un Ticino che osa rimettere i conti in ordine
Da cinque anni dirigo il Dicastero Finanze e Contabilità di Ponte Capriasca: 8 milioni di franchi di gestione annua. Un Comune non può stampare moneta né rinviare un pagamento sperando che il prossimo anno vada meglio. Il Cantone si comporta da anni come se potesse.
Contesto
Il risultato lo conosciamo: oltre 4,5 miliardi di spesa, un consuntivo 2024 chiuso con più di 70 milioni di disavanzo e un debito attorno ai 2,6 miliardi che, di questo passo, supererà i 3 miliardi entro fine decennio.
Quel debito lo pagherà la mia generazione: sarò ancora contribuente quando arriverà il conto.
Ogni franco speso è un franco che qualcuno ha guadagnato lavorando.
Cifre tratte dal materiale della campagna — da verificare con le fonti ufficiali del Cantone prima della pubblicazione.
Obiettivi
Spesa pubblica legata alla crescita reale dell'economia
Un piano di rientro dal debito con tappe verificabili
Ogni voce di spesa giustificata, non ereditata
Proposte
Impegni concreti, su cui chiedo di essere giudicato.
Un freno alla spesa vincolato alla crescita dell'economia cantonale: se il Ticino non cresce, lo Stato non cresce
Nessun voto favorevole a nuove spese correnti che non indichino, nello stesso messaggio, dove si compensa
Un piano pluriennale vincolante di rientro dal debito, con tappe verificabili ogni anno
Una revisione sistematica della spesa a ogni legislatura: ogni voce la si giustifica di nuovo, non la si eredita